Italiano&Cucina: corso terminato con studenti ottimi cuochi

Hanno iniziato preparando le tipiche panelle siciliane, friggendo melenzane e cuocendo spaghetti. Il tutto con un buon risultato. “Buona la prima” avevano detto uscendo dalla cucina dove hanno seguito la lezione con uno chef professionista e dopo aver degustato quello che avevano appena creato.

Ma durante la seconda e ultima lezione di pratica hanno superato le loro stesse aspettative, riuscendo a preparare calamari ripieni e, come dolce, un gustosissimo tiramisù.

Dietro i fornelli del corso “Italiano&Cucina” numerosi studenti iscritti alla Summer School 2015, provenienti da tutto il mondo e che adesso sanno preparare piatti che hanno contraddistinto la cucina locale, rendendola famosa in tutto il mondo. “Questi piatti sono buonissimi – dice Naoko Urata – quando tornerò in Giappone mi piacerebbe insegnare a prepararli ai miei amici”.

Per prepararli al meglio, le lezioni dedicate alla cucina (giovedì 30 e giovedì 6 agosto) sono state precedute da incontri propedeutici che sono serviti per far conoscere il lessico appropriato del mondo che stavano per esplorare. Le lezioni si sono concentrate sulla storia e la conoscenza della cultura siciliana, sulla cucina nazionale e e della città. Infine le lezioni pratiche per sperimentare quanto appreso in aula insieme ad un vero cuoco.

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Insegnare italiano ai figli dei migranti e ai minori sbarcati in Italia senza genitori. Il tirocinio degli iscritti al Master di II livello

Per tutto il mese di luglio gli iscritti al Master dell’Università di Palermo hanno insegnato lingua italiana ai bambini “nuovi arrivati”, figli di migranti che si sono stanziati in città. Fino alla fine di agosto, inoltre, potranno vivere la stessa esperienza di tirocinio con classi formate da “minori stranieri non accompagnati”, giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane. Le lezioni si rivolgono ai minori della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e ai figli delle donne che sono state inserite, durante lo scorso inverno, nei corsi gratuiti della Scuola ItaStra dell’Ateneo.

Suliemana frequenta la scuola primaria e non crede che esista l’arcobaleno. Figlio di immigrati ormai stanziati a Palermo, chiede alla sua “maestra” se quella striscia multicolore che attraversa il cielo è reale. “Si”, risponde la sua insegnante, una delle corsiste del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Come lei, tutti gli iscritti al Master hanno avuto la possibilità di vivere esperienze diverse e significative di tirocinio. Per tutto il mese di luglio hanno seguito i bambini “neo arrivati” di Palermo grazie al rapporto di collaborazione che da anni lega i docenti del Master alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell’Ateno.
A Suliemana la docente mostra la foto di un arcobaleno e poi prende una scatola di pennarelli. “Questi sono tutti i colori del mondo” dice, sistemandoli sulla cattedra e invitando i piccoli ad avvicinarsi. “Scegliete quello che più vi piace e disegnate e scrivete sulle stelle di carta i vostri desideri”. La piccola Nabila, che frequenta la scuola secondaria di primo grado, scrive che le piacerebbe essere una sirena. Larish, cinque anni, crea la sagoma di un pesciolino che vorrebbe tenere in casa. Accanto a lui c’è Shira che desidera un anello pieno di diamanti. Rakesh, loro compagnetto, si accontenta di sognare un cappello nuovo da usare durante l’estate. “L’attività punta a potenziare la capacità di narrazione dei piccoli” spiega la docente.

Questo tirocinio, realizzato nell’ottica della collaborazione tra Scuola e Master, consente di continuare il percorso di integrazione linguistica che da anni ItaStra porta avanti. Gratuitamente, dopo aver accolto nelle sue aule donne, adulti e minori stranieri non accompagnati, adesso ha scelto di posare l’attenzione sui figli di migranti della città, futuri cittadini di Palermo. Così è stato creato un corso di lingua italiana per 11 bambini tra i 5 e i 10 anni, figli delle donne migranti che hanno partecipato a “I Saperi per l’Inclusione” finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini terzi. Il progetto ha coinvolto più di 100 mamme in corsi di italiano, di taglio e cucito, di formazione civica e sanitaria. Adesso, a corso concluso, il percorso di inclusione linguistica continua con appositi programmi pensati per i loro figli e affidati a docenti che si stanno formando per questo specifico profilo professionale.

“Durante gli incontri, bisettimanali e di due ore e mezza ciascuno, i piccoli vengono impegnati in attività ludiche che incrementeranno la loro conoscenza delle lingua e la loro capacità di comunicare” spiega la prof.ssa Adriana Arcuri, coordinatrice del Master.

cAltri studenti del Master, invece, saranno impegnati per tutta l’estate in un’altra attività simile ed indirizzata ai “minori stranieri non accompagnati”.

“Il lavoro dei docenti in formazione del Master rientra nel loro progetto di tirocinio, che punta a sviluppare diversi profili professionali: esperti nell’insegnamento della lingua di scolarizzazione per i bambini, nell’insegnamento della lingua straniera e nella lingua seconda per utenti fragili – continua la prof.ssa Arcuri – La finalità di questo particolare progetto realizzato in sinergia con la Scuola è altamente formativa e permette ai tirocinanti, sotto supervisione, di avere la responsabilità di interi percorsi che pensiamo di ripetere a settembre, accordandoci con scuole secondarie di primo grado della città”.

Altri minori non accompagnati, inoltre, sono stati inseriti nelle classi della Summer School 2015, corso intensivo di lingua e cultura italiana che richiama ogni anno in città studenti, dottorandi e professionisti provenienti da tutto il mondo. Durante la Summer, i corsisti del Master svolgono un tirocinio osservativo. Così, accanto a studenti asiatici o americani, siedono anche giovani che hanno attraversato il deserto ed il Mediterraneo senza parenti, affrontando da soli i drammi di un viaggio così difficile e rischioso. Ma ce l’hanno fatta. A loro, sopravvissuti alle innumerevoli stragi dei barconi, continua a rivolgersi la Scuola che ha anche pubblicato di recente un volume a loro dedicato, “Dai barconi all’università” ( per informazioni www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com).

Per continuare a seguire le attività del Master www.masteritalianostranieri.com

Per continuare a seguire le azioni di integrazione linguistica della Scuola www.itastra.unipa.it

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Studenti da tutto il mondo ai fornelli per scoprire la cucina italiana e siciliana

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna anche quest’anno il corso speciale “Italiano & Cucina”. Organizzato all’interno delle numerose attività della Summer School 2015, scuola estiva con corsi intensivi di lingua e cultura italiana, “Italiano & Cucina” farà scoprire odori, sapori e tradizioni dell’arte culinaria siciliana e italiana a studenti provenienti da tutta Europa per seguire le lezioni di italiano e non solo.

Molti, infatti, sono i ragazzi cinesi che si metteranno ai fornelli con esperti cuochi italiani. Si tratta degli studenti dell’università asiatica Sichuan International Studies University (SISU) di Chongqing con cui, già dal 2011, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri e l’Ateneo di Palermo hanno siglato importanti rapporti di collaborazione per la mobilità e lo scambio sia di studenti che di docenti.

Accanto a loro anche tanti studenti provenienti da paesi europei e non e che hanno scelto di raggiungere Palermo durante i mesi estivi per approfondire o migliorare la loro conoscenza della lingua italiana.

cucE adesso, dopo aver appreso le nozioni basilari della lingua italiana in aula con docenti esperti nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera, sono pronti ad immergersi nel mondo della cucina locale.

Per prepararli al meglio, le lezioni dedicate alla cucina (giovedì 30 e giovedì 6 agosto) sono state precedute da incontri propedeutici che serviranno per far conoscere il mondo che stavano per esplorare. Le lezioni si sono concentrate sulla storia e la conoscenza della cultura siciliana, sulla cucina nazionale e e della città. Infine le lezioni pratiche per sperimentare quanto appreso in aula insieme ad un vero cuoco.

Il corso si tiene nelle cucine di Nuvole, residenza nel cuore del centro storico della città che da sempre dà spazio alle sperimentazioni e alle ricerche culinarie perché “il cibo può essere linguaggio, come la parola o la pittura”.

La Scuola ItaStra presentata nella sede della Lamborghini in Cina

Un pomeriggio in Cina dedicato all’Italia, ma soprattutto a Palermo e alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università. La manifestazione è stata organizzata da Wang Shou collaboratore di ItaStra e pensata per un pubblico di nazionalità cinese amante, studioso e appassionato dell’Italia che non si è lasciato sfuggire l’occasione, affollando la prestigiosa sede di rappresentanza culturale della Lamborghini in Cina, a Chongqing. Ospiti della giornata il docente ItaStra Vincenzo Pinello e tre degli undici studenti dell’Università di Palermo in residenza nella megalopoli per studiare lingua cinese presso l’Università SISU, Deianira Mistretta, Federica Miallo, Marco Vuturo, da pochi giorni rientrati in Italia.

Protagonisti del pomeriggio, la cultura italiana in tutti i suoi aspetti: moda, cucina, canto, economia… La formula, semplice, accattivante ma rigorosa e densa di contenuti, quella del talk show, con quiz, interviste, esibizioni. Poi il momento dedicato ad ItaStra. Un pezzo di cronaca e di storia di Palermo e dell’Italia. Un modo per poter dire ancora una volta: noi ci siamo per conoscere e far conoscere l’Italia e l’italiano in Italia e nel mondo, perché “noi accogliamo! noi non respingiamo!”, a tutte le latitudini.

E’ GIUSEPPE PATERNOSTRO, RICERCATORE UNIPA E DOCENTE ITASTRA, IL MIGLIOR RELATORE DELL’UNIVERSITA’ SISU (CINA)

Premio “Miglior relatore” a Giuseppe Paternostro, ricercatore UniPa di Linguistica italiana e collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. È il riconoscimento assegnato dall’Università SISU di Chongqing (Cina) per la tesi “Gli anglicismi nella stampa italiana” dello studente Liu Sijie neolaureato dell’ateneo cinese.

Il lavoro di progettazione, raccolta materiali e redazione della tesi è iniziato e si è poi concretizzato durante il periodo di docenza di Paternostro presso il Corso di italiano dell’Università SISU, chiamato come visiting professor di italianistica da settembre 2014 a gennaio 2015.

E il 13 maggio otto docenti dell’Ateneo di Palermo hanno partecipato come relatori ad una seduta di laurea della SISU con la commissione insediata a Chongqing. Nove studenti cinesi del corso di italiano SISU avevano completato le loro tesi di laurea durante la residenza presso UniPa durante lo scorso semestre, sotto la guida dei relatori palermitani e con il supporto di facilitatori linguistici docenti ItaStra. A tutti gli studenti la commissione ha riconosciuto un punteggio di laurea molto alto.

Sul versante della mobilità internazionale, undici studenti UniPa sono appena tornati da Chongqing dove, presso il Dipartimento stranieri della SISU, hanno seguito corsi di lingua cinese, e 22 studenti di italiano della SISU sono già a Palermo o stanno per arrivare per studiare italiano ad ItaStra e poi seguire i corsi universitari del semestre che inizierà ad ottobre. Ma sono solo gli ultimi arrivi e partenze di una intensa collaborazione che ad oggi registra una mobilità complessiva di oltre 100 studenti.

Il riconoscimento al ricercatore Paternostro è un ulteriore risultato dell’accordo di mobilità internazionale tra l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per Stranieri con l’Università cinese, che in quattro anni ha prodotto numerose iniziative con il coinvolgimento diretto di studenti e docenti di entrambe le università.

STUDENTI UNIPA IN CATTEDRA. CONFRONTO CON I COLLEGHI CINESI DELL`UNIVERSITA` SISU SU POLITICA E ISTRUZIONE

“Oriente e Occidente a confronto: il sistema politico italiano ed il mondo dell’istruzione italiano e cinese visti con gli occhi degli studenti” è il titolo del seminario organizzato dall’università Sisu (Chongqing, Cina) che ha visto come protagonisti gli studenti del terzo anno del corso di laurea in Lingua e Letteratura italiana e i colleghi siciliani dell’università degli Studi di Palermo in residenza a Chongqing per studiare cinese, coordinati dalla docente palermitana Claudia Filippello.

L’incontro, che chiude un ciclo di seminari frutto della collaborazione fra studenti e docenti dei due atenei, ha dato modo a pubblico e relatori di confrontarsi sui temi della politica e dell’istruzione scoprendone differenze ed inaspettate somiglianze.

In apertura, gli interventi di Marco Vuturo, studente della facoltà di Giurisprudenza ed Alessandra Spinoso, studentessa di Scienze politiche, sono stati preziosissimi per fare luce sulla complessa macchina politica italiana e le sue trasformazioni dalla nascita della repubblica ad oggi, concentrandosi in particolare su concetti chiave come destra e sinistra, pluripartitismo e funzioni e struttura di governo e parlamento.

A seguire, le colleghe cinesi, alcune delle quali in partenza per un periodo di studio presso l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana, hanno presentato in modo originale e divertente il sistema scolastico cinese, la cui struttura è simile a quella italiana, ma che si differenzia da quest’ultima per molti altri aspetti, dall’importanza attribuita dai genitori al rendimento scolastico, al peso dell’esame di maturità nella vita di ogni studente, fino ad arrivare alle numerose attività che animano le pause delle intense giornate di studio come “il giornale alla lavagna”, “la ginnastica via radio” e “la pulizia a fondo”.

In conclusione, le studentesse di scambio dell`Universita` di Palermo hanno raccontato ai colleghi cinesi cosa vuol dire frequentare la scuola e l’università in Italia, prestando particolare attenzione non solo ai diversi indirizzi della scuola media superiore e ai percorsi universitari, ma anche alla propria esperienza di studio e di vita in entrambi i paesi.

Gli studenti UniPa in residenza a Chongqing protagonisti del seminario, sono: Annalisa Cuccia, Antonella Gentile, Flavia Librizzi, Federica Miallo, Deianira Mistretta, Claudia Pino, Alessandra Spinoso, Francesca Stancampiano, Lauretana Taormina, Marco Vuturo.

Agli interventi degli studenti, ricchi di spunti di riflessione, è seguito un dibattito cui hanno preso parte anche gli studenti del corso di laurea in Pedagogia della SISU, accompagnati dalla docente Wu Yan.

A fine serata, sono state proiettate alcune video-interviste realizzate dagli studenti nell’ambito del corso di Giornalismo tenuto dal docente Itastra Vincenzo Pinello, a breve di ritorno in Italia. Anche per gli studenti italiani, impegnati proprio in questi giorni con gli esami finali del corso di Lingua cinese  e gli esami di certificazione linguistica HSK, si tratta delle ultime settimane in Cina, mentre un folto gruppo di studenti cinesi si appresta a partire per Palermo.

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GIOVANE, IL GIORNALE FATTO DA ITASTRA IN CINA

Giovane, un giornale tutto in lingua italiana e realizzato all’interno del laboratorio di giornalismo dagli studenti dell’università cinese Sisu. Il corso è stato tenuto dal docente dell’Ateneo di Palermo e della Scuola ItaStra Vincenzo Pinello durante il periodo che lo ha visto impegnato come visiting professor nell’università asiatica.

In questo numero:
CULTURA E SPETTACOLO
– Nonna Expo a Milano: Meta privilegiata della pasionaria che viene dal Giappone è il padiglione cinese.
– Chongqing capitale dell’arte europea. Al Museo delle Tre Gole l’esposizione con 61 quadri
– Il mito di Kociss, bandito mistico. Uno spettacolo ed un libro tengono vive grandezze e debolezze del ladro galantuomo.

POLITICA, SOCIETA’ E COSTUME
– Elogio della lentezza italiana. Nel bel paese il tempo scorre lento: “piano piano”. Una mentalità a prima vista incomprensibile per un cinese abituato alla velocità e alla puntualità. Ma che può far vivere un’esperienza speciale.
– I tanti volti della stampa italiana. Obiettivo puntato su Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica. I tre più importanti quotidiani italiani analizzati alla prova dei fatti.
– Strage infinita nel Mediterraneo. 800 vittime di cui moltissime donne e bambini. Gli interventi del governo da “Mare Nostrum” a “Triton”.

TURISMO
– Buon viaggio! Le città nel mondo che è vietato non visitare.
– Più turismo sportivo, meno vita sedentaria. Turismo sportivo, un tesoro per lo sviluppo dell’Italia.
– Un viaggio di fantasia nella Capri delle meraviglie. Consigli per una vacanza intelligente.

MODA
– Met Ball 2015: il trionfo della moda cinese. New York / Luna nell’acqua il tema di quest’anno.

PAROLE E POESIA
-Tutta un’altra poesia: letteratura potenziale e vaghezza semantica.
– Che bello vagare tra le parole …!

STUDENTI VIAGGIATORI
– Noi studenti della SISU alla conquista dell’Italia.

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Inauguriamo la Summer School 2015

Studenti provenienti da tutto il mondo, tirocinanti e docenti si sono dati appuntamento in Aula Magna durante il primo giorno della Summer School 2015 per inaugurare la nuova edizione del corso intensivo di lingua e cultura italiana. Il pomeriggio è iniziato con la presentazione del corso pomeridiano “Italiano & Pupi Siciliani” con Angelo Sicilia, che ha parlato del suo progetto di opera dei pupi dedicata agli eroi antimafia. Gli studenti che sceglieranno di seguire le sue lezioni pomeridiane, potranno scoprire le storie di Peppino Impastato, Falcone e Borsellino e Padre Pino Puglisi creando una sceneggiatura e muovendo i pupi siciliani. Subido dopo la docente della Scuola Miriam Mesi ha illustrato il corso di “Italiano & Cucina” dedicato principalmente alla tradizione culinaria siciliana. Al termine della sua presentazione, per far entrare gli studenti a contatto con le prelibatezze dello street food locale, sono state degustate panelle fatte in casa, arancine e pizzette.

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E’ on line la nuova newsletter di ItaStra

E’ on line la nuova newsletter della Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra (Università di Palermo).

In questo numero:

PROGETTI PER L’INTEGRAZIONE
– Giovani e donne migranti a Palazzo Steri per la presentazione del libro “Dai barconi all’università” (leggi)
– Minori stranieri non accompagnati iscritti ai corsi di ItaStra hanno sostenuto l’esame di Certificazione di Italiano come Lingua straniera dell’Università di Siena (leggi)
– Studenti da tutto il mondo e minori migranti danno un calcio al razzismo (guarda le foto
– Dalle lezioni di cucito al lavoro: ecco il gruppo delle artigiane – migranti (leggi)

CORSI DI LINGUA ITALIANA
– Summer School – teatro, cinema, cucina e “pupi siciliani antimafia” (leggi)

FORMAZIONE
– Didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera: sul portale del Master materiali in libero download per restare sempre aggiornati (leggi)
– Al via il Master per i futuri docenti di lingua italiana a stranieri e migranti (leggi)
– Tatiana Kosmotova, dalla Russia a Palermo. “Voglio insegnare italiano ai minori stranieri non accompagnati” (leggi)
– Tirocini a ItaStra con studenti stranieri: come partecipare (leggi) 

MOBILITA’ INTERNAZIONALE
– Otto studentesse cinesi si laureano in videoconferenza con l’Università di Palermo (leggi)
– Filosofia per apprendenti stranieri di lingua italiana? Si può! Parola di ItaStra e dell’Università cinese Sisu (leggi)
-Al via la quarta residenza di studenti italiani alla Sisu e partenza di un docente della Scuola (leggi)

“PER CONTINUARE” LA FESTA DELLE DONNE MIGRANTI DEL PROGETTO FEI “I SAPERI PER L’INCLUSIONE” E LA CONSEGNA DEGLI ATTESTATI

Dopo aver seguito, a partire dal mese di ottobre del 2014, corsi di lingua, di taglio e cucito, di educazione civica e di lettura ad alta voce finanziati dal Fei (Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi), le più di 200 donne migranti di Palermo protagoniste di numerose attività si preparano a concludere il progetto “I Saperi per l’Inclusione” con una grande festa. L’appuntamento è fissato per il 25 giungo a partire dalle ore 18 nel cortile del complesso di Sant’Antonino, sede della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Ateneo di Palermo capofila del progetto. L’evento, nel quale si condivideranno cibo, musica e danze, sarà aperto a tutta la città. Insieme si presenteranno i risultati del percorso avviato sette mesi fa e si illustreranno le numerose nuove iniziative così come suggerisce il nome della festa, “Per Continuare”. Nel cortile della Scuola si incontreranno le donne del progetto, i docenti, gli operatori delle varie associazioni partner e i figli delle corsiste che saranno intrattenuti con attività ricreative. Le donne riceveranno gli attestati di partecipazione ai corsi e verrà presentato e distribuito l’opuscolo multilingue “Informazioni pratiche per le nuove cittadine di Palermo”. Seguiranno canti, danze tipiche dei loro paesi d’origine e la vendita solidale dei prodotti artigianali della Sartoria Etnica “I Saperi per l’Inclusione”, piccola attività nata a conclusione dei corsi di taglio e cucito. La giornata di chiuderà con una cena multietnica preparata dalle protagoniste dei corsi.

DONNE MIGRANTI IN AULA TRE

Le prossime attività, “Per continuare” l’inclusione delle donne migranti e dei loro figli

A progetto concluso, il nuovo obiettivo della Scuola di Lingua italiana per Stranieri è continuare ad offrire strumenti di inclusione alle tantissime donne migranti di Palermo che hanno frequentato le sue aule in questi ultimi mesi.
Le lezioni continueranno per le corsiste che non hanno ancora raggiunto una piena alfabetizzazione
. Questo sarà possibile grazie ad un’attività autofinanziata esclusivamente dalla Scuola di Italiano. Accanto a loro siederanno, come già avviene da più di tre anni, i “minori stranieri non accompagnati”, adolescenti arrivati in Italia senza famiglia. Altre donne nei mesi di luglio, agosto e settembre seguiranno i corsi avanzati di lingua e cultura italiana della Summer School 2015 che, come ogni anno, accoglierà centinaia di giovani ed adulti provenienti da tutto il mondo.
Non si fermerà neppure l’attività di “Sportello orientativo” curato dall’Asp 6 di Palermo. Avviato già nei mesi scorsi all’interno del progetto “I Saperi per l’Inclusione” e accolto negli spazi del complesso di Sant’Antonino, lo Sportello ha permesso a un gran numero di donne di essere orientate ai servizi trovando personale competente e preparato, capace di indicare strutture e soluzioni per molteplici problemi sanitari.
Per i bambini “neo arrivati” che frequentano le scuole primarie della città saranno attivati dei corsi di italiano organizzati all’interno delle attività di tirocinio del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”.
E mentre donne e bambini saranno impegnati con i corsi di lingua e cultura italiana, le cinque donne che hanno dato vita alla Sartoria Etnica continueranno a realizzare porta tablet, borse, tracolle e astucci nel loro laboratorio (per maggiori informazioni clicca qui).

DONNE MIGRANTI IN AULA DUE

“C’è chi da ai migranti il valore di un euro, così come è emerso dalle intercettazioni sulle tangenti legate ai centri di accoglienza,
mentre in tante parti d’Italia istituzioni, associazioni e singoli cittadini mettono in campo strutture, energie e competenze per accogliere ed includere. Anche a Palermo e in Sicilia le due Italie sono davanti gli occhi di tutti. La Scuola di Italiano continuerà ad offrire gratuitamente le sue risorse anche a progetto Fei concluso, sperando di poterne avviare al più presto un altro e rivolto allo stesso tipo di utenza.”. Così la Scuola spiega la scelta di tenere aperte le sue aule anche nei mesi estivi a donne, bambini, giovani e adulti immigrati.