La Scuola ItaStra presentata nella sede della Lamborghini in Cina

Un pomeriggio in Cina dedicato all’Italia, ma soprattutto a Palermo e alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università. La manifestazione è stata organizzata da Wang Shou collaboratore di ItaStra e pensata per un pubblico di nazionalità cinese amante, studioso e appassionato dell’Italia che non si è lasciato sfuggire l’occasione, affollando la prestigiosa sede di rappresentanza culturale della Lamborghini in Cina, a Chongqing. Ospiti della giornata il docente ItaStra Vincenzo Pinello e tre degli undici studenti dell’Università di Palermo in residenza nella megalopoli per studiare lingua cinese presso l’Università SISU, Deianira Mistretta, Federica Miallo, Marco Vuturo, da pochi giorni rientrati in Italia.

Protagonisti del pomeriggio, la cultura italiana in tutti i suoi aspetti: moda, cucina, canto, economia… La formula, semplice, accattivante ma rigorosa e densa di contenuti, quella del talk show, con quiz, interviste, esibizioni. Poi il momento dedicato ad ItaStra. Un pezzo di cronaca e di storia di Palermo e dell’Italia. Un modo per poter dire ancora una volta: noi ci siamo per conoscere e far conoscere l’Italia e l’italiano in Italia e nel mondo, perché “noi accogliamo! noi non respingiamo!”, a tutte le latitudini.

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“Volevo diventare un architetto, ma sono più affascinata dalla cultura di un popolo che dai suoi palazzi” – Annalisa Cuccia parte per la Cina

Sono Annalisa Cuccia, ho 22 anni e frequento il Corso di Laurea in Mediazione linguistica – Italiano come seconda lingua dell’Università di Palermo, mia città natale. Ho sempre pensato che, nel mio futuro, sarei diventata un architetto ma ad un certo punto della mia vita ho scoperto di essere più affascinata dalla cultura e dalla lingua di un popolo che dai suoi palazzi.

Una volta entrata nel corso di lingue sono stata attratta da due materie in particolare: il corso di lingua araba e quello di lingua cinese. Quest’ultima, in particolar modo, ha destato la mia curiosità sia per il background culturale sia per la complessità della lingua. Pian piano ho iniziato a fare ricerche sulla Cina, scoprendo un mondo ricco di valori e tradizioni preziose, ma allo stesso tempo all’avanguardia con le sue innovazioni. Ciò che mi affascina di questo Paese è proprio il saper conciliare il vecchio col nuovo, senza per questo dover rinunciare alla propria storia.

Andare in Cina era da molto tempo un mio desidero che pensavo avrei potuto realizzare solo dopo la laurea. Ma, appena ho saputo della pubblicazione del bando di mobilità, ho provato ad immaginare quanto sarebbe stato bello poter partire davvero e avere l’opportunità di studiare il cinese direttamente in loco, sperimentandone in prima persona la realtà culturale. Quasi con sorpresa sono riuscita a superare la selezione e finalmente uno dei miei sogni si è avverato!

Un’opportunità come questa difficilmente potrebbe ricapitarmi: poter studiare in un’università prestigiosa, dormire in un campus “all’americana” e confrontarmi con ragazzi non solo cinesi ma anche provenienti da altri Paesi. Inoltre l’interazione con gli abitanti del luogo mi permetterà di acquisire delle competenze linguistiche migliori, con un coinvolgimento emotivo sicuramente maggiore.

Ciò che mi aspetto da questa esperienza è una mia crescita personale non solo relativa alla conoscenza della lingua, ma anche e soprattutto alla conoscenza di un popolo, che ha sicuramente molto da offrire a noi “occidentali”. Spero di poter inoltre visitare molti degli incantevoli luoghi che si trovano in questo sconfinato Paese, assaggiare cibi nuovi e confrontarmi con stili di vita differenti dal nostro. Nonostante le possibili difficoltà di adattamento, spero di riuscire ad ambientarmi e conoscere nuove persone.

Con il supporto dei professori, di familiari e amici, nonché delle nuove amicizie, mi auguro che questo periodo di permanenza a Chongqing possa trasformarsi, al mio ritorno, in un ricordo piacevole con una proficua ricaduta sul mio profilo professionale. Un’esperienza che mi lasci la voglia di ritornare in Cina… Con la speranza che questa laurea mi possa permettere di far conoscere e apprezzare la nostra lingua all’estero: magari la prossima volta potrei restarvi più a lungo e riuscire a trovarvi un lavoro.

“Vado in Cina per scoprire le ricchezze che offre” – Alessandra Spinoso si racconta

Sono Alessandra Spinoso , una studentessa dell’Università di Palermo iscritta al corso di Laurea “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali”. Dal corso di Laurea che ho scelto di seguire si può dedurre il mio interesse per le materie giuridiche che non si esaurisce con il mero studio giurisprudenziale. Materie come Diritto internazionale e Sistemi etnogiuridici comparati, infatti, hanno un interesse nello sviluppo dell’ambito internazionale . Ho avuto, da sempre, la passione per i viaggi, la curiosità di apprendere cose nuove e la voglia di conoscere e studiare aspetti di vita sociale e politica che sono alla lunga ben diversi dai nostri.

Per questa ragione ho intrapreso lo studio della lingua giapponese, la quale mi ha molto colpito soprattutto per la sua cultura, che ho voluto studiare e approfondire. Ho anche partecipato al progetto “Erasmus” che mi ha impegnata per quattro mesi in Francia con lo studio di materie relative al mio corso di studi.
Il bagaglio culturale che, con il tempo, ho costruito mi ha condotto ad essere interessata e a voler partecipare al progetto proposto dall’Università di Palermo in collaborazione con Sichuan International Studies University (SISU) di Chongqing (Repubblica Popolare Cinese). Essendo stata inserita nella graduatoria tra i sei posti su dieci disponibil ho accettato con gioia di far parte di questo progetto, nonostante non avessi mai studiato la lingua cinese.

Venuti a conoscenza di ciò i professori incaricati del progetto si sono prodigati nell’informarmi dell’inizio del corso base di lingua cinese, che si è rilevato molto utile ed interessante grazie anche all’insegnamento diretto da parte di una professoressa madre lingua cinese. Tutto questo mi ha permesso di avere un anticipo su ciò che mi attenderà durante il mio soggiorno di studi in Cina e di iniziare ad apprendere la lingua cinese.

Son certa che questa opportunità mi permetterà di accrescere ulteriormente il mio bagaglio culturale e di fare nuove esperienze. Potrò scoprire le ricchezze che la Cina offre, sperando un giorno di ritornarci in veste non di studente ma di ricercatore, insegnante o ambasciatore.