Insegnare italiano ai figli dei migranti e ai minori sbarcati in Italia senza genitori. Il tirocinio degli iscritti al Master di II livello

Per tutto il mese di luglio gli iscritti al Master dell’Università di Palermo hanno insegnato lingua italiana ai bambini “nuovi arrivati”, figli di migranti che si sono stanziati in città. Fino alla fine di agosto, inoltre, potranno vivere la stessa esperienza di tirocinio con classi formate da “minori stranieri non accompagnati”, giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane. Le lezioni si rivolgono ai minori della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e ai figli delle donne che sono state inserite, durante lo scorso inverno, nei corsi gratuiti della Scuola ItaStra dell’Ateneo.

Suliemana frequenta la scuola primaria e non crede che esista l’arcobaleno. Figlio di immigrati ormai stanziati a Palermo, chiede alla sua “maestra” se quella striscia multicolore che attraversa il cielo è reale. “Si”, risponde la sua insegnante, una delle corsiste del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Come lei, tutti gli iscritti al Master hanno avuto la possibilità di vivere esperienze diverse e significative di tirocinio. Per tutto il mese di luglio hanno seguito i bambini “neo arrivati” di Palermo grazie al rapporto di collaborazione che da anni lega i docenti del Master alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell’Ateno.
A Suliemana la docente mostra la foto di un arcobaleno e poi prende una scatola di pennarelli. “Questi sono tutti i colori del mondo” dice, sistemandoli sulla cattedra e invitando i piccoli ad avvicinarsi. “Scegliete quello che più vi piace e disegnate e scrivete sulle stelle di carta i vostri desideri”. La piccola Nabila, che frequenta la scuola secondaria di primo grado, scrive che le piacerebbe essere una sirena. Larish, cinque anni, crea la sagoma di un pesciolino che vorrebbe tenere in casa. Accanto a lui c’è Shira che desidera un anello pieno di diamanti. Rakesh, loro compagnetto, si accontenta di sognare un cappello nuovo da usare durante l’estate. “L’attività punta a potenziare la capacità di narrazione dei piccoli” spiega la docente.

Questo tirocinio, realizzato nell’ottica della collaborazione tra Scuola e Master, consente di continuare il percorso di integrazione linguistica che da anni ItaStra porta avanti. Gratuitamente, dopo aver accolto nelle sue aule donne, adulti e minori stranieri non accompagnati, adesso ha scelto di posare l’attenzione sui figli di migranti della città, futuri cittadini di Palermo. Così è stato creato un corso di lingua italiana per 11 bambini tra i 5 e i 10 anni, figli delle donne migranti che hanno partecipato a “I Saperi per l’Inclusione” finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini terzi. Il progetto ha coinvolto più di 100 mamme in corsi di italiano, di taglio e cucito, di formazione civica e sanitaria. Adesso, a corso concluso, il percorso di inclusione linguistica continua con appositi programmi pensati per i loro figli e affidati a docenti che si stanno formando per questo specifico profilo professionale.

“Durante gli incontri, bisettimanali e di due ore e mezza ciascuno, i piccoli vengono impegnati in attività ludiche che incrementeranno la loro conoscenza delle lingua e la loro capacità di comunicare” spiega la prof.ssa Adriana Arcuri, coordinatrice del Master.

cAltri studenti del Master, invece, saranno impegnati per tutta l’estate in un’altra attività simile ed indirizzata ai “minori stranieri non accompagnati”.

“Il lavoro dei docenti in formazione del Master rientra nel loro progetto di tirocinio, che punta a sviluppare diversi profili professionali: esperti nell’insegnamento della lingua di scolarizzazione per i bambini, nell’insegnamento della lingua straniera e nella lingua seconda per utenti fragili – continua la prof.ssa Arcuri – La finalità di questo particolare progetto realizzato in sinergia con la Scuola è altamente formativa e permette ai tirocinanti, sotto supervisione, di avere la responsabilità di interi percorsi che pensiamo di ripetere a settembre, accordandoci con scuole secondarie di primo grado della città”.

Altri minori non accompagnati, inoltre, sono stati inseriti nelle classi della Summer School 2015, corso intensivo di lingua e cultura italiana che richiama ogni anno in città studenti, dottorandi e professionisti provenienti da tutto il mondo. Durante la Summer, i corsisti del Master svolgono un tirocinio osservativo. Così, accanto a studenti asiatici o americani, siedono anche giovani che hanno attraversato il deserto ed il Mediterraneo senza parenti, affrontando da soli i drammi di un viaggio così difficile e rischioso. Ma ce l’hanno fatta. A loro, sopravvissuti alle innumerevoli stragi dei barconi, continua a rivolgersi la Scuola che ha anche pubblicato di recente un volume a loro dedicato, “Dai barconi all’università” ( per informazioni www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com).

Per continuare a seguire le attività del Master www.masteritalianostranieri.com

Per continuare a seguire le azioni di integrazione linguistica della Scuola www.itastra.unipa.it

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E’ GIUSEPPE PATERNOSTRO, RICERCATORE UNIPA E DOCENTE ITASTRA, IL MIGLIOR RELATORE DELL’UNIVERSITA’ SISU (CINA)

Premio “Miglior relatore” a Giuseppe Paternostro, ricercatore UniPa di Linguistica italiana e collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. È il riconoscimento assegnato dall’Università SISU di Chongqing (Cina) per la tesi “Gli anglicismi nella stampa italiana” dello studente Liu Sijie neolaureato dell’ateneo cinese.

Il lavoro di progettazione, raccolta materiali e redazione della tesi è iniziato e si è poi concretizzato durante il periodo di docenza di Paternostro presso il Corso di italiano dell’Università SISU, chiamato come visiting professor di italianistica da settembre 2014 a gennaio 2015.

E il 13 maggio otto docenti dell’Ateneo di Palermo hanno partecipato come relatori ad una seduta di laurea della SISU con la commissione insediata a Chongqing. Nove studenti cinesi del corso di italiano SISU avevano completato le loro tesi di laurea durante la residenza presso UniPa durante lo scorso semestre, sotto la guida dei relatori palermitani e con il supporto di facilitatori linguistici docenti ItaStra. A tutti gli studenti la commissione ha riconosciuto un punteggio di laurea molto alto.

Sul versante della mobilità internazionale, undici studenti UniPa sono appena tornati da Chongqing dove, presso il Dipartimento stranieri della SISU, hanno seguito corsi di lingua cinese, e 22 studenti di italiano della SISU sono già a Palermo o stanno per arrivare per studiare italiano ad ItaStra e poi seguire i corsi universitari del semestre che inizierà ad ottobre. Ma sono solo gli ultimi arrivi e partenze di una intensa collaborazione che ad oggi registra una mobilità complessiva di oltre 100 studenti.

Il riconoscimento al ricercatore Paternostro è un ulteriore risultato dell’accordo di mobilità internazionale tra l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per Stranieri con l’Università cinese, che in quattro anni ha prodotto numerose iniziative con il coinvolgimento diretto di studenti e docenti di entrambe le università.

Il cinema indipendente in Italia e in Cina: analogie e differenze nella ricerca di Carlo – He Ke

carloCiao a tutti! Mi chiamo 何珂(He Ke), ho 22 anni e vengo dalla Cina. Ho scelto Carlo come il mio nome italiano.

Due anni fa ho deciso di studiare italiano dopo l’esame d’ammissione all’università. Appena ho iniziato le lezioni mi sono innamorato di questa lingua melodiosa. Ora mi interessa molto anche il Paese, quindi sono venuto a Palermo per migliorare la mia conoscenza della lingua e della cultura.

Il mio project work Ho scelto “Il cinema Indipendente in Italia e Cina” come largomento del mio project work perché mi piacciono i film molto e sono sicuro che il film italiano abbia un ruolo determinante nella storia del cinema mondiale. La mia tutor Isabella Castronovo ed io abbiamo fatto un confronto del cinema indipendente nei due Paesi, analizzando le caratteristiche comuni e le differenze, le tematiche e la diffusione sul territorio nazionale, dalle origini fino alla contemporaneità. Abbiamo cercato il materiale da ricerche sul web e conoscenze condivise. Inoltre abbiamo fatto delle interviste a studenti italiani e cinesi, per comprendere quanti conoscono questo tipo di cinema, chi lo guarda, e cosa ne pensa. Il project work ha avuto come prodotto finale un Power Point. Ringrazio per l’aiuto di Isabella, sono riuscito a fare questo lavoro.

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La mia esperienza a Palermo
Alla fine, voglio dire, mi piace molto questa esperienza a Palermo: il mare, il sole, il paesaggio, i piatti (sopratutto l’arancina), la cultura, la storia e la gente ospitale ecc. Nella scuola Itastra, ho conosciuto tanti sia amici coetanei che amici grandi: gli insegnanti! Loro tutti mi hanno aiuto tanto. Grazie mille! Di Palermo, tutti mi mancheranno!

Ancora successi per la ricerca firmata ItaStra

Il nuovo numero della rivista “Italiano a Stranieri” si apre con un articolo di due docenti che da anni insegnano e sperimentano nuove metodologie didattiche nelle classi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri di Palermo.

“Insegnare attraverso i task: anatomia di una lezione” porta la firma di Giuseppe Paternostro e Adele Pellitteri e si concentra sul rapporto tra contesti e metodi di apprendimento guidato. Nelle pagine viene presentata un’esperienza didattica svolta nella nostra Scuola.

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